LA STERILIZZAZIONE

A molte persone, l’idea di sterilizzare il proprio gatto non piace, alcune la vedono come la mancanza di rispetto verso il proprio animale.
Per certi aspetti, sicuramente queste opinioni sono più che comprensibili: se i gatti sono stati “creati” così è bene che così rimangano, integri nella loro anatomia e nel loro comportamento.
Oggi molti gatti vivono in appartamento senza poter uscire e quindi avere contatti con altri simili ed i loro padroni molto spesso sono fuori tutto il giorno per lavoro. Queste, nel bene o nel male, sono le nostre e le loro condizioni di vita e indubbiamente nonostante l’amore che abbiamo per loro molto difficilmente si possono cambiare.

Tutto ciò si traduce nell’impossibilità di rispettare le loro esigenze biologiche dettate dai loro istinti sessuali che si esplicherebbero in numerosi accoppiamenti per il maschio e di due parti per la femmina durante l’arco di un anno. Tutto ciò è praticamente impossibile.

Per chiarire meglio le motivazioni e quello che comporta la sterilizzazione di un gatto è bene separare le argomentazioni del gatto maschio da quelle della femmina.

 

Anche se comunemente si fa uso dei termini castrato/a e sterilizzato/a facendo riferimento a differenti tecniche o ad altre diverse caratteristiche, le due definizioni possono essere usare indifferentemente e applicati a quei gatti a cui è stato impedito in modo temporaneo o definitivo, in modo farmacologico o chirurgico di procreare.

PERCHE' STERILIZZARE IL GATTO MASCHIO   TECNICHE DI STERILIZZAZIONE DEL GATTO MASCHIO

PERCHE' STERILIZZARE LA GATTA   TECNICHE DI STERILIZZAZIONE DELLA GATTA

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