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Quando un gatto per un po' di tempo mangia un tipo di cibo il suo sistema digerente si adegua alle caratteristiche di quest'ultimo. Fattori a cui l'intestino di un gatto si adatta sono la percentuale di umidità e di grassi. Purtroppo il gatto, a differenza di quasi tutti gli atri animali, non è in grado di adattare il suo metabolismo alla quota proteica: ha sempre bisogno di una dieta con molte proteine, è un vero carnivoro. Per adeguarsi a percentuali diverse di grassi gli occorrono pochi giorni, questo lo deduciamo anche quando gli somministriamo integratori in base oleosa che inizialmente gli possono indurre l'emissione di feci molli che ritorneranno normali entro un paio di giorni. |
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Le variazioni di percentuale di umidità (acqua presente nel cibo) creano un po' di problemi al gatto. Se i cambiamenti sono repentini sia in aumento che in diminuzione cioè sia passando da un cibo secco ad uno umido che da un cibo in scatoletta ad uno in crocchette indurremo, quasi sicuramente, dei fenomeni di diarrea. Questo è dovuto all'incapacità del gatto, ma la cosa è comune anche nel cane, ad adattare, in tempi brevi, i suoi processi digestivi alle mutate caratteristiche del cibo. A differenza del cane, nel gatto si possono fare frequenti cambi di alimentazione senza incorrere in spiacevoli conseguenze come il vomito o ancor più la diarrea mantenendo però la stessa percentuale di umidità. Negli altri casi per evitare questi inconvenienti i cambiamenti di cibo è bene rispettare alcune regole: introdurre la nuova dieta mescolata a quella vecchia. Iniziare con piccole percentuali (10 - 20%) ed aumentarle gradualmente fino a sostituire completamente il vecchio cibo nell'ambito di 7 - 10 giorni |
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COME
CAMBIARE LA DIETA AD UN GATTO SCHIZZINOSO
ALIMENTAZIONE
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