| L'EDUCAZIONE DEL PROPRIO GATTO |
|
|
Una delle prime cose che si deve insegnare al proprio gatto è il riconoscimento del proprio nome. Questo esercizio non serve per fare patetici e innaturali show con gli amici ma è un punto fondamentale nell'educazione/apprendimento del gatto e in caso di necessità per bloccare comportamenti, come le fughe, alcune volte pericolose per la stessa incolumità dello stesso gatto. Per ottenere ciò il prima possibile conviene non usare nomignoli o diminutivi diversi ma usare sempre e solo il proprio nome che il gattino imparerà più facilmente se semplice e corto per rispondere prontamente ogni volta che lo si chiama. Nell'educazione di una gatto i segreti sono: perseveranza, pazienza (tanta) e coerenza (rigorosa). Tutto questo in pratica vuol dire che per esempio al gatto si devono far rispettare orari fissi per i pasti.
|
|
Per aumentare la sua obbedienza e la sua voglia di imparare è bene premiare con un bocconcino o con delle carezze ogni suo comportamento corretto. Nei primissimi mesi di vita è molto importante abituarlo a stare con la gente senza manifestare paura e ad avere un comportamento non aggressivo in particolar modo verso i bambini. Per ottenere questo è bene che stia il più possibile con le persone premiandolo quando mostra segni di socievolezza ed invece sgridarlo con fermezza e coerenza ogni volta che si mostra intransigente o addirittura aggressivo. Altri comportamenti che vanno evitati o corretti con una buona educazione sono il mendicare alla tavola, il cui assecondamento rende il gatto poco gradito, il frugare nell'immondizia, che oltre ad essere una cosa poco gradevole è anche molto pericolosa. Ultimo consiglio al fine di avere risultati ottimali: ricordatevi che col gatto ci vuole pazienza! |
|
©
DVM Marco Benedet marco@gattiandcats.it
1998 -2010
All Rights Reserved
