PREMI & PUNIZIONI, COME  ADDESTRARE UN GATTO

Chi ha mai detto che insegnare qualcosa da un gatto sia facile?
Ma con un po' di pazienza non è impossibile impedirgli un certo comportamento, magari poco gradito al fine della nostra convivenza.
 
Per ottenere risultati è fondamentale ricordarsi che si devono rispettare certe regole legate alle tecniche di apprendimento tipiche del gatto. 

Secondo queste tecniche per inibire un certo comportamento è più efficace proporne uno alternativo, a lui più gradito o addirittura incompatibile col comportamento improprio che impedirlo direttamente.

Per ottenere qualcosa da un gatto o per impedirgli di farne altre non si deve mai usare alcuna sorta di punizione fisica, queste ottengono solo che il gatto stesso ci temi o a massimo che non compia quell'azione in nostra presenza senza però avergli "insegnato" nulla.

I gatti sono molto sensibili agli spaventi o alle sgridate quindi per impedirgli qualche comportamento inopportuno come il graffiare, il mordere o salire su qualche mobile si  può usare lo schizzo di una pistola ad acqua, il battere le mani, un fischio o altri rumori improvvisi come ad esempio un urlo secco e deciso come "No!".

Questi rimproveri non devono mai essere seguiti improperi o commenti, utili per per scaricare la nostra rabbia ma al fine dell'addestramento utili solo a far assumere un atteggiamento di timore nei nostri confronti che offuscherà la sua fiducia nei nostri confronti riducendo le possibilità come educatori, cosa che invece non avverrà se il comando è rapido e deciso.

Questo tipo di tecnica non è assolutamente efficace se il comportamento inopportuno è già accaduto: il gatto, come il cane, ha la capacità di associare una punizione ad un comportamento solo se distanti l'uno dall'altro al massimo 10 - 15 secondi!

Quindi se, quando torniamo a casa, troviamo la pianta più bella sradicata non servirà a nulla punire il quel momento il nostro gatto. Una punizione fatta in quella circostanza servirà solo a terrorizzare il gatto. Forse in alcuni casi salveremo la pianta perchè il gatto in nostra presenza sarà così terrorizzato che non tenterà nessun azione ma sicuramente la pianta non sarà sicura in nostra assenza e non perchè il gatto è dispettoso, come speso si sente dire, ma perchè lui nonostante tutto non ha capito cosa deve o non deve fare.

COME EDUCARE UN GATTO    COMPORTAMENTO

    © DVM Marco Benedet  marco@gattiandcats.it 1998 -2010
All Rights Reserved