L'AFFETTIVITA' DEL GATTO VERSO L'UOMO


Il gatto accettando la convivenza con l'uomo ha dovuto rinunciare a parte dei suoi istinti e fabbisogni, ma ne ha conservati altri per lui irrinunciabili: spirito indipendente e istinto predatore.
Naturalmente la sua buona convivenza è un equilibrio tra la sua indole e norme comportamentali consone ad una vita in casa.
Il raggiungimento di questo equilibrio non lo si raggiunge assolutamente con l'imposizione: mai un gatto si assoggetterà passivamente ai nostri comandi, come accade per esempio con il cane; risultati si otterranno solo con un oculato rapporto tra fermezza e rispetto sia da una parte che dall'altra per l'instaurazione di un rapporto paritario.

Nonostante ciò è possibile dire, con estrema sicurezza, che in questo tipo di rapporto l'affetto non è un elemento secondario. Per molti aspetti è un rapporto che molto si avvicina a quello tra due vecchi e cari amici: fraterno, intenso, non di dipendenza, con vantaggi per entrambi le parti.

Tutti forse avranno notato che i gatti più affettuosi sono quelli che hanno più fiducia verso il proprio padrone: lo seguono, ne cercano il contatto e più facilmente ne eseguono le richieste. Non si sa se questi soggetti sono anche più intelligenti, ma sicuramente sono soggetti molto tranquilli, sereni, appagati e da questo comportamento ne sanno trarre il massimo. Se poi, per alcuni, questo "massimo" si traduce in una ciotola sempre piena, la qualità del rapporto non è per nulla sminuita.

Chiaro segno della riuscita di questo rapporto gatto-uomo sono le fusa. Su come vengono "prodotte" ancora non si è certi ma si è certo un momento di piacere.

COMPORTAMENTO

© Dr Marco Benedet  marco@gattiandcats.it 
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