IL RANDAGIO MALATO

Se in strada troviamo un gatto che sta male dobbiamo essere preparati ed informati su cosa possiamo fare per lui.
Innanzi tutto noi possiamo intervenire come si farebbe verso qualsiasi animale o anche persona seguendo le direttive di PRONTO INTERVENTO che nel caso di gatti potrete trovare nella sezione opportuna.
Si ricorda che il primo intervento mira ad evitare peggioramenti della situazione e se possibile ad alleviare la condizione del malato prima che il veterinario possa intervenire. 
Nessun atto medico è permesso, questo sarà di solo competenza del veterinario. Quindi non somministriamo farmaci o facciamo manovre pericolose altrimenti invece di aiutare potreste far peggiorare la situazione.

 

Nel caso dei gatti randagi oltre a ciò si deve tener conto di altri fattori che se non presi in considerazione potrebbero invalidare il nostro intervento o addirittura arrecare danno.
Quando si decide di aiutare un gatto randagio malato non dobbiamo sottovalutare due fasi importanti del nostro intervento stesso: l'avvicinamento con la cattura e il periodo di degenza / somministrazione della terapia.
Qui verrà sorvolata la fase di interveto diretto che spetterà al veterinario e che quindi gestirà lui come meglio riterrà e che nella maggior parte delle volte necessiterà di trattamento sedativo al fine di lavorare in sicurezza e creare meno disagio possibile al gatto malato.
Anche l'avvicinamento e la cattura alcune volte necessiterebbero di un trattamento sedativo ma questo dovrà essere sempre fatto tenendo conto di diverse cose.
Qualsiasi sedazione va fatta sotto il controllo diretto di un veterinario. Nell'impossibilità , frequente, di somministrazioni orali, valutare con calma se la forzata cattura e la successiva sedazione possano essere fatte nella dovuta sicurezza sia da parte degli operatori che del gatto. Per esempio, sedare un gatto che non può essere contenuto, se dovesse fuggire potrebbe addormentarsi in un luogo pericoloso. Sono anche da evitare catture e contenimenti particolarmente forzati. Lo stress e il trauma che ne conseguirebbero potrebbero rendere impossibile ogni tipo di intervento immediato o futuro.
Alcune volte, a malincuore, è consigliabile rinunciare ad alcuni interventi sui gatti randagi che magari il nostro istinto ci consiglierebbe di fare per optare su comportamenti forse meno efficaci in teoria ma che per le particolari circostanze nel tempo si riveleranno più efficaci. Faccio un esempio: spesso si vedono i gattini con delle infezioni purulente agli occhi. L'amore istintivo verso di essi ci spingono a catturarli in ogni modo possibile per portarli dal veterinario il quale, probabilmente non senza difficoltà, al massimo potrà pulire gli occhi e iniziare la terapia antibiotica generale e locale. Questa prima visita e questa prima terapia non servirà assolutamente a nulla se non ripetuta almeno 3 - 4 volte al giorno (per la locale) per 7 - 10 giorni consecutivi. Poichè dubito che dei gattini di strada si faccino catturare facilmente e regolarmente, molte volte l'unico risultato che abbiamo ottenuto è aver creato un trauma da cattura ai gattini senza aver ottenuto in cambio un significativo e duraturo miglioramento. Ne è valsa la pena?
Naturalmente questo esempio è una situazione estrema che però non deve mai farci dimenticare che nei gatti di strada la paura verso l'uomo è un fattore che non deve mai essere sottovalutato per scegliere la via migliore se vogliamo veramente aiutarli.

RANDAGI

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