IL GATTO ABISSINO
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Ha una struttura simile ai gatti ritrovati mummificati dell'antico Egitto per questo si crede sia un discendente diretto dei gatti adorati da quel antico popolo. In Europa
è comparso verso il 1860, alla fine della guerra di
Abissinia (Etiopia) da dove furono presi i primi esemplari che in
quelle terre venivano chiamati Gatto-lepre o Gatto-coniglio. |
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Il colore del mantello del gatto abissino presenta una caratteristica unica nei gatti, infatti la colorazione del pelo del suo mantello presenta una zona chiara alla radice ed una più scura alla punta, definita ticking. Questa caratteristica genetica dovuta ad un solo gene non è presente in nessun altra razza pura. Anche la morfologia del gatto abissino è originale: il corpo di taglia media è affusolato ma potente, con la coda larga alla base non molto lunga tenuta arrotondata in punta. A
Londra nel 1882 venne riconosciuta ufficialmente come razza definito
con pelo "simile ai conigli" e si definì come difetti le
macchie bianche. |
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Usa vocalizzare con molta espressione emettendo suoni diversi a seconda delle diverse situazioni senza mai arrivare a miagolii sgradevoli e penetranti. Ha una vitalità senza eguali, sempre in movimento e quindi di gran appetito mai schizzinoso col cibo. Necessiterebbe di ampi spazi per la sua attività ma anche in un appartamento riesce a trovare modi e luoghi per sfogare la sue energie. |
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