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ELMINTI, COSA FARE PER EVITARE SPIACEVOLI CONSEGUENZE |
| Senza allarmismi è opportuno far effettuare dei controlli
delle feci con scadenze semestrali in concomitanza con i richiami vaccinali.
Per l'esame è sufficiente portare un campione fresco di pochi grammi di feci dal veterinario in contenitori puliti ma non necessariamente sterili, come barattoli di vetro o bicchieri di plastica. Per un esame parassitologico completo sono sufficienti circa venti minuti, durante i quali vengono eseguiti l'esame diretto e l'esame per flottazione. |
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Il primo serve a rilevare la presenza di tenie che solo raramente rilasciano le uova disperse nelle feci, come fanno gli altri vermi, ma le liberano in "sacchetti", detti proglottidi, che hanno l'aspetto di chicchi di riso schiacciati. In alcuni casi queste proglottidi si possono rinvenire sulla superficie degli escrementi mentre "camminano" con piccole contrazioni. Con l'esame per flottazione il veterinario, in laboratorio, rileva la presenza, con il microscopio, delle uova degli altri vermi o di altri parassiti che vivono nell'intestino dei carnivori. Con questo esame, oltre a rilevare la presenza dei parassiti intestinali e determinarne la specie, si possono evidenziare altri agenti patogeni, come i coccidi, che sono causa di gravi enteriti. Portare un campione di feci dal veterinario per farlo esaminare è quindi molto importante e non può essere sostituito da trattamenti generici con antielmintici. A differenza di quanto si crede, non esiste il farmaco che elimina tutti i parassiti intestinali, ma esistono ottimi prodotti che hanno azione su quel determinato parassita. |
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