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Con
l'illuminismo inizia il gatto ricomincia ad ottenere quei
riconoscimenti e la valorizzazione negatagli nei secoli precedenti.
In
questo periodo, in cui veniva contrastata ogni forma di superstizione, tutti gli
animali riacquistano considerazione e il gatto vede riconosciuti parte di quei valori
che lo contraddistinguono: animale fiero, indipendente ma sempre misterioso.
Nei
secoli delle scoperte delle malattie infettive il comportamento del gatto, sempre
dedito alla pulizia del mantello e dall’aspetto mai sporco, ne hanno fatto un
animale da preferire a molti altri.
Ora
non è più visto solo come animale “utile”
ma, specialmente nelle grandi città, è visto come vero animale da compagnia da
apprezzare anche perché “solo” bello.
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Judith Leyster 17° secolo (particolare)
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