| Esistono differenti ipotesi
sull’origine del suo mantello:
- la prima ipotesi vede come antenato il
gatto selvatico europeo dotato di un pelo semi-lungo.
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la seconda ipotesi considera il progenitore del gatto persiano un felino
che viveva nelle zone particolarmente fredde euro-asiatiche che per
selezione naturale si è dotato di mantello più folto e lungo.
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una terza ipotesi prende in considerazione una possibile mutazione
avvenuta spontaneamente in una piccola popolazione di gatti geograficamente isolati
tanto da favorire le riprodursi fra consanguinei, in queste particolari
condizioni si sono potuti fissare i geni recessivi potendoli trasmettere
alle generazioni successive.
Pare che in occidente il primo gatto a pelo
lungo, forse d’angora, giunse nel XVII secolo insieme all’esploratore
Pietro della Valle, che lo portò in Italia da Ankara (Turchia) quindi da
considerare l’avo dell’attuale gatto persiano.
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