IL ROMANTICISMO

            Nel XIX secolo si inizia a delineare una mentalità ed un sentimento che aggiunge alla figura del gatto utile anche quella di animale da compagnia. 

Questo suo ruolo è tale quasi esclusivamente nelle città presso le famiglie di livello culturale più alto come scrittori e artisti.

Per contro nelle campagne, il gatto viene visto sempre e solo in veste di cacciatore di roditori e proprio per questo motivo, dalla fantasia popolare, nascono molte delle credenze legate alle capacità dei gatti e tante "tecniche" usate nel tentativo di acuirgli le sue qualità di cacciatore. La più infame di tutte, che ci trasciniamo ancora ai nostri giorni, è ritenere il gatto affamato più bravo a cacciare!

STORIA 

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